Discussione:
Originale Denuncia Avv. Paola Musu
(troppo vecchio per rispondere)
lara.novelli
2012-04-24 01:57:25 UTC
Permalink
Raw Message
Denuncia Avv. Paola Musu
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso il Tribunale di Cagliari
e p.c. al Consiglio Nazionale Forense
Via Arenula 71 – 00186 Roma
Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari
P.zza Repubblica – Cagliari
Alla Camera degli Avvocati
Tributaristi di Cagliari
C/o Avv.Giuseppe Lai
Via Tuveri 118 – 09129 Cagliari
All’Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi
C/o Avv. Patrizio Tumietto
Via Dante 4 – 20121 Milano

DENUNCIA
“COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Principi Fondamentali
Art.1
L’Italia è una Repubblica Democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti
della Costituzione”.
Secondo la definizione di montesquieuiana memoria la natura del
governo repubblicano si distingue in “democratica” o “aristocratica” (cfr.
Mario d’Addio in “Appunti di Storia delle dottrine politiche” vol.II) e
consiste nel fatto che “il popolo in corpo” (repubblica democratica) “o
alcune famiglie”(repubblica aristocratica), “vi godano la suprema potestà”(Montesquieu
“L’ésprit des lois”). La democrazia e l’aristocrazia costituiscono due
diversi modi d’essere della forma repubblicana, che si distinguono a seconda
dell’appartenenza del potere sovrano o al popolo ( e si parla allora di
Repubblica Democratica) o ad alcune famiglie (ed allora si parla di
Repubblica Aristocratica). Chi ha pensato e scritto quell’articolo aveva
perfettamente chiari i concetti formulati dai pensatori politici francesi
dell’’800 (da Montesquieu a Rousseau a Tocqueville). Quell’art.1 della
Costituzione su cui si fonda l’intero impianto costituzionale, redatto con l’uso
sapiente e pensato dei termini “Repubblica democratica”, il cui concetto
viene ulteriormente ribadito dall’espressione “la sovranità appartiene al
popolo”, è stato scritto con il ricordo ancora vivo del sangue delle
migliaia di giovani morti nel sogno e nel segno di quegli ideali e di quei
principi.
Contenuto essenziale e imprescindibile della sovranità di un
popolo è dato dalla propria sovranità in materia di politica monetaria,
economica e fiscale: è con essa, ed attraverso i suoi strumenti, che il
popolo determina le sue sorti! Svuotare un popolo e la sua sovranità di
quello specifico contenuto, significa, e comporta, privarlo della sovranità
stessa, in quanto lo si priva della facoltà e del potere di determinare il
proprio destino ed il proprio stesso “essere”, compromettendone la sua
stessa esistenza.
L’art.11 della Costituzione recita: “L’Italia ripudia la guerra
come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizioni di
parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un
ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni; promuove e
favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
Quell’articolo 11 fu concepito per consentire l’ingresso dell’Italia
nell’ONU e nelle altre nascenti organizzazioni internazionali, nello spirito
di una ritrovata pace all’indomani della terribile esperienza del ventennio
e della seconda guerra mondiale. Ma le “limitazioni di sovranità” di cui si
parla non hanno nulla a che vedere con lo svuotamento della sovranità
popolare e con il sovvertimento dell’ordinamento repubblicano-democratico
quale sancito dall’art.1 della Costituzione. Sì, perchè il limite
inviolabile dell’art.11 della Costituzione., così come dell’art.10 della
stessa e, più avanti, dello stesso art.117 Cost., è e rimane sempre l’art.1
della Costituzione, oltre all’art.139 Cost.
A partire dal Trattato di Maastricht (1992) e poi, a seguire,
con l’ingresso nell’euro, il fagocitamento e la trasformazione di tutte le
istituzioni finanziarie e monetarie dello Stato nel sistema facente capo
alla BCE ed al SEBC, per culminare, in maniera più incisiva e determinata,
col Trattato di Lisbona (2005) e passando infine, tra gli altri, per l’Europact
del 25 marzo 2011 ed il “six-pack” (gruppo di cinque regolamenti ed una
direttiva) del novembre 2011, e per il più recente “Fiscal compact” del 2
marzo 2012 (il quale, assurdo!, entrerà comunque in vigore il 1° gennaio
2013 anche solo con la ratifica di 12 paesi euro – vedi art.14 par.2), il
tutto attraverso un vorticoso susseguirsi di regolamenti, direttive, accordi
intergovernativi, il Presidente della Repubblica, il Governo, i membri del
Parlamento, ciascuno di questi organi nelle persone medio tempore in carica,
ed ogni volta che gli stessi hanno sottoscritto, approvato, ratificato,
promulgato ognuno dei singoli atti di cui sopra e partecipato agli stessi,
in violazione dell’art.1 della Costituzione, del’’art.91 Cost., nonchè dell’art.11
Cost. e dell’art.139 Cost., hanno consegnato la sovranità del popolo
italiano in materia di politica monetaria, economica e fiscale (vedi
artt.119 e ss. TFUE, regolamenti nn.1173, 1174, 1175, 1176, 1177 del 2011,
direttiva 2011/85/UE e il “Treaty on Stability, Coordination and Governance
in the Economic and Monetary Union” del 2 marzo 2012) e, con essa, la
sostanza essenziale ed intangibile della sovranità popolare, nelle mani di
organismi esterni alla Repubblica (BCE, SEBC, Commissione), di struttura e
composizione prettamente oligarchica e privi di alcun fondamento democratico
e, tanto meno, repubblicano e senza che il popolo vi abbia mai manifestato
espresso e formale consenso. Ma, di più, in un chiaro ed evidente
sovvertimento dello stesso impianto repubblicano e democratico dello Stato,
in quanto la sovranità popolare ed il parlamento ne risultano totalmente
svuotati di contenuto ed il cui culmine è stata la recente destituzione di
un governo, ultima espressione di una sovranità popolare di cui è rimasto
solo il nome, avvenuta in modo del tutto “anomalo” e totalmente al di fuori
dai principi e dalle norme previste nel nostro ordinamento, nonché in aperta
violazione dell’art.94 della Costituzione, oltre che illegittimamente
sostituito con un “soggetto” che rappresenta, già solo nella persona del
Presidente del Consiglio, una chiara espressione della citata oligarchia.
Pertanto, ricordato ancora
- che, ai sensi e per gli effetti delle norme del Titolo VIII del
Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (artt.119 e ss. TFUE) come
integrato, da ultimo, dall’Europact sottoscritto il 25 marzo 2011, dai
citati Regolamenti nn.1173, 1174, 1175, 1176, 1177 del 16 novembre 2011 e
dalla Direttiva 2011/85/UE del consiglio dell’8 novembre 2011 (pubblicati
sulla G.U. dell’Unione europea del 23 novembre 2011), noti anche come
“six-pack”, entrati in vigore il 13 dicembre 2011, ed il cui contenuto è
stato poi sostanzialmente trasfuso nel “Treaty on Stability, Coordination
and Governance in the Economic and Monetary Union”, meglio noto come “Fiscal
compact”, firmato il 2 marzo 2012, in corso di ratifica, la Commissione
europea viene investita di poteri penetranti e di gestione sostanzialmente
esclusiva della politica economica e fiscale, che giungono sino alla diretta
ingerenza in termini di “natura, portata e quadro temporale dell’azione
correttiva da intraprendere” (Titolo III, art.3, par.2 del “Fiscal compact”)
in caso di scostamento dello Stato membro dai vincoli insostenibili ed
economicamente e socialmente distruttivi del patto di bilancio di cui già al
“six-pack (in particolare regolamento n.1175/2011 par.5 e ss.) e ripreso
agli artt.3 e ss. del Fiscal compact;
- che in forza degli artt.127 e ss. del TFUE lo Stato è in via
definitiva esautorato della propria sovranità in materia di politica
monetaria in favore del SEBC e della BCE, il cui consiglio direttivo e
comitato esecutivo sono composti da membri sostanzialmente nominati a titolo
individuale e senza alcuna possibilità di controllo di tipo democratico,
nell’ambito di una struttura impostata secondo un impianto di tipo
prettamente privatistico (con la conseguenza sostanziale dell’affidamento
della gestione della politica monetaria ad una sorta di istituto finanziario
privato) e con tanto di garanzia di immunità (art.39 dello Statuto Bce ) (si
veda il Protocollo n.4 (statuto della BCE) allegato al TUE ed al TFUE);
- che in tutto questo costrutto, l’unico organo che abbia un minimo
di fondamento democratico, il Parlamento europeo, non ha ruolo alcuno o, se
previsto, è del tutto inconsistente e limitato ad una marginale funzione, di
fatto e/o nella sostanza, comunque solo consultiva;
- che i succitati poteri, unitamente ai vincoli di bilancio imposti
ed al previsto regime sanzionatorio, munito di meccanismi di operatività
sostanzialmente automatici (vedi “six-pack” e “fiscal compact”), di fatto e
nella sostanza comportano non una semplice “limitazione”, ma una RADICALE
SOTTRAZIONE DELLA SOVRANITA’, con il sostanziale esautoramento del
Parlamento e dell’Esecutivo nazionali, ridotti a semplici esecutori delle
disposizioni della Commissione europea e della BCE;
- che la Commissione europea (art.17 del TUE), come già anche gli
organi direttivi della BCE, è composta da membri nominati a titolo
individuale, secondo una procedura, descritta nell’art.17 del Trattato sull’Unione
Europea che prevede la centralità del ruolo del Consiglio (il quale è
composto da un rappresentante di ogni stato membro a livello ministeriale) e
che nulla ha di “democratico”;
- che come già rilevato nel 2003 dall’europarlamentare Patricia
McKenna nell’interrogazione parlamentare del 4 aprile 2003 (fonte:
documentazione agli atti del Parlamento Europeo rinvenibile sul sito
ufficiale dello stesso), diversi commissari (ma lo stesso può dirsi dei
membri degli organi direttivi della BCE. Scorrendo ad esempio gli elenchi
dei nomi dei membri della Trilateral Commission, si trova Erkki Liikanen,
attuale membro del consiglio direttivo della BCE, e l’attuale capo del
governo greco ex vice presidente BCE e già membro della Trilateral), tra cui
lo stesso Mario Monti, attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, sono
e/o sono stati membri e/o partecipano e/o hanno partecipato alle riunioni
del gruppo Bilderberg e della Trilateral Commission. In proposito, si
osserva come lo stesso Mario Monti figuri ancora , nonostante le annunciate
dimissioni, nello Steering Committee del Bilderberg, rinvenibile sul sito
ufficiale dello stesso alla data del 29/3/2012, nonché nel Comitato
esecutivo dell’Aspen Institute (dati sempre tratti dal sito ufficiale alla
medesima data) e, dal 2010 sino alle dimissioni, avvenute successivamente
alla nomina alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato Presidente
della Trilateral Commission per la regione europea, organizzazione che non
nasconde nelle pagine del suo sito ufficiale il particolare interesse al
rapido raggiungimento dell’unificazione europea (per quale motivo?) e
convinta che l’eccessiva partecipazione democratica sia un male ( si veda in
proposito il rapporto della Trilaterale “The crisis of democracy”
agevolmente recuperabile in internet). Si rileva, inoltre, in proposito,
come benché dalla risposta data dall’allora Presidente della Commissione
europea Romano Prodi all’interrogazione parlamentare della McKenna, “Per
quanto riguarda la Commissione Trilaterale, il suo statuto esclude la
partecipazione di un membro che esercita una funzione pubblica”, dall’analisi
dell’elenco dei membri, in cui sono riportati anche gli incarichi dagli
stessi ricoperti, molti di essi sono rivestiti di pubbliche funzioni (si va
dal deputato e/o senatore, al ministro, all’ambasciatore e vi troviamo
anche, come ricordato, quali “già membri”, a parte Mario Monti, l’attuale
capo del governo greco, Papademos, già vice presidente della Bce!)
- che siffatto descritto esautoramento e sottrazione della sovranità
popolare, unitamente al connesso esautoramento e sovvertimento dell’ordinamento
repubblicano e democratico costituzionalmente garantito, tutt’ora in corso
di perfezionamento, è avvenuto, e continua ad essere attuato, in modo
significativamente preordinato e colluso con le principali lobbies dei
poteri finanziari, con prepotente e sfacciata violazione della Carta
Costituzionale e dei principi fondatori della stessa,
per tutto quanto sopra esposto,
si propone formale denuncia
affinché l’Autorità Giudiziaria competente, accertata la sussistenza del
reato ed identificati gli autori, in particolare nelle persone del
Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio dei Ministri, dei
ministri, dei membri del Parlamento, ciascuno nelle persone attualmente e
medio tempore in carica in relazione all’arco temporale interessato, nonché
tutte le altre persone eventualmente coinvolte, lo persegua ai termini di
legge per tutti i reati ravvisabili e, comunque, per quelli previsti dagli
articoli:
- 241 c.p. attentato contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità
dello Stato;
- 270 c.p. associazioni sovversive;
- 283 c.p. attentato contro la Costituzione dello Stato;
- 287 c.p. usurpazione di potere politico;
- 289 c.p. attentato contro gli organi costituzionali;
- 294 c.p. attentato contro i diritti politici del
cittadino;
- 304 c.p. cospirazione politica mediante accordo;
- 305 c.p. cospirazione politica mediante associazione.
Si chiede inoltre, di essere informata di un eventuale richiesta di
archiviazione ai sensi dell’art.408 c.p.p..
Io sottoscritta Avv.Paola Musu, del Foro di Cagliari, in onore
del giuramento prestato e nel profondo rispetto ed in onore della
Costituzione della Repubblica Italiana, di chi l’ha sottoscritta e di tutti
quelli che per arrivare alla stessa hanno sacrificato la propria vita, nata
a Cagliari il 08/10/1971, con Studio in Cagliari, Via dei Vittorini n.13,
presso il quale eleggo domicilio.0
Allego:
1. Europact del 25 marzo 2011;
2. regolamenti nn.1173-1174-1175-1176-1177 /2011 e direttiva 2011/85/UE
(c.d. “six-pack);
3. trattato sul “fiscal compact”;
4. Steering Committee Bilderberg al 29-3-2012 da
www.bilderbergmeetings.org;
5. Comitato esecutivo Aspen Institute Italia al 29-3-3012 da
www.aspeninstitute.it;
6. documento stampato dal sito ufficiale della Trilateral Commission
www.trilateral.org
7. Elenco dei membri della Trilateral Commission al marzo 2012 dal sito
ufficiale della stessa;
8. Interrogazione della parlamentare europea Patricia McKenna del 4
aprile 2003 e risposta del 15 maggio 2003 da www.europarl.europa.eu;
Cagliari, 2 aprile 2012
Avv.Paola Musu
pirex
2012-04-27 17:16:01 UTC
Permalink
Raw Message
Post by lara.novelli
Denuncia Avv. Paola Musu
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
Il tuo signore e padrone ha portato il paese
sull'orlo del fallimento mentre si faceva ricattare
dalle sue zoccole e dai suoi collaboratori magnacci
e continuava a dire che la crisi era solo PSI-CO-LO-GI-CA.
--
Chi evade le tasse ruba anche a te
a meno che tu non sia ancora più ladro (pirex)
Luigi Einaudi: "Bisogna ricreare fiducia.
Questo è il miracolo dell’imposta straordinaria sul patrimonio"
Loading...