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Formig-oni, Mar-oni e le Amazz-oni del Pdl - di Marta Moriconi | Unione Italiana
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m***@hotmail.it
2012-10-23 14:28:24 UTC
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Al Pirellone arrivano freschi freschi (o ormai bruciati, dipende dai punti di vista) 11 assessori e due sottosegretari. Sono tecnici e competenti, insomma “alla moda” quanto basta per piacere. Mentre al Bilancio “illeso” rimane Romano Colozzi ed è confermata anche Valentina Aprea all’Occupazione, Politiche del Lavoro, Istruzione, Formazione e Cultura, tutti gli alti assessori sono nuovi e condurranno la Lombardia al porto delle elezioni.

Al comando e precisamente alla vicepresidenza resta Andrea Gibelli della Lega Nord ad affiancare il Governatore. Proprio la Lega, alle prese con le sue primarie, ha già incoronato Roberto Maroni candidato presidente alle prossime regionali in Lombardia. Ad annunciarlo, senza sorprendere alcuno, Matteo Salvini. Il giovane esponente leghista ha anche aperto alle primarie di coalizione e, quindi, a una sfida tra il segretario federale del Carroccio e un eventuale candidato del Pdl. Pdl che dalle pagine di un noto quotidiano ha già ottenuto il suo elogio funebre.

L’intervista- epitaffio è di Michaela Biancofiore al Corriere della Sera. Che chiaramente ha detto: “(…) Il partito ha pagato e paga l’arrivo degli ex An, che nel Pdl hanno portato un modo di fare politica a noi finora sconosciuto. Per noi la politica è sempre stata fondata sul merito e non sulla clientela, sull’amico dell’amico, sulle correnteche, a lungo andare, hanno scavato il Pdl nella pancia”. Poi la notizia: “Beh, qui nessuno ha ancora avuto il coraggio di dirlo. Ma la verità è che il gruppetto che sappiamo, da La Russa ad Alemanno, dalla Meloni a Gasparri, per qualche settimana ha pensato seriamente di rimettere insieme i cocci di Alleanza Nazionale, magari riabbracciando pure il vecchio camerata Storace. Poi però hanno fatto fare qualche sondaggino e cosa hanno scoperto? Hanno scoperto che una nuova An starebbe, sì e no, intorno al 5%. Così adesso cincischiano. Ma è inutile. Ormai è chiaro che il Pdl è una roba vecchia. Perciò vadano pure a farsi il loro partito, magari con la Meloni leader, perché tra l’altro Giorgia è giovane e brava”.

Sul fatto che nessuno abbia avuto il coraggio di dirlo, posso affermare con orgoglio di aver redatto un pezzo, per l’Agenzia Agir, proprio venerdì scorso, che così informava: “Abbiamo fatto un sogno oggi, che raccontava una storia diversa da quella fino a qui analizzata dagli organi di informazione. Il sogno riguardava due riunioni già avvenute tra ex An in crisi di astinenza dal passato. Si percepiva una certa voglia dei partecipanti -da Maurizio Gasparri a Ignazio La Russa, da Francesco Storace (che appariva in bilico però) allo stesso Gianni Alemanno- di “aprirsi” un proprio partito che ricordi la vecchia An. Un novità politica di destra che darebbe spazio a giovani e donne. Su tutti stagliava la figura di Giorgia Meloni incoronata nuova leader, ma solo una volta scoperte le carte”.

Ed ecco quando accadrà: “Tutto era molto chiaro, anche i tempi. Nel sogno si faceva riferimento alle tanto care Regionali in Sicilia, ad una settimana e qualche giorno ormai. Nello Musumeci, l’uomo giusto al posto giusto, era l’ago della bilancia per tentare il gran salto. Un uomo con una lunga storia di destra.Un uomo la cui vittoria (o minima sconfitta) scandiva nello stato onirico il passaggio dalla vecchia politica alla nuova (ma con la stessa classe dirigente). Il giorno dopo il felice e sperato evento in casa siciliana a Roma partiva l’investitura della Meloni a guida della nuova creatura”. E così sarà, ultime paure permettendo. Ma la Biancofiore non si è fermata a condannare, piuttosto a risollevare le ceneri di Forza Italia ci penseranno le Amazzoni al lavoro per una lista civica “pura” berlusconiana.

Peccato che il nome ricordi quello delle belle guardie del defunto tiranno libico Gheddafi, corpo di guardia che è stato sfoggio della sua personalità corrotta, dove si celavano ricatti, violenze e abusi sessuali stando a quanto già emerso. L’appellativo è da cambiare. Infine una valutazione. Sono poco credibili quelle operazioni di rinnovamento che avvengono a scandali accaduti (in Regione Lombardia, nella Lega e nel Pdl). Gli elettori lo diranno meglio tra poco.

Marta Moriconi
m***@hotmail.it
2012-10-23 14:29:11 UTC
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FONTE: http://www.unioneitaliana.org/2012/10/formig-oni-mar-oni-e-le-amazz-oni-del-pdl/
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